Lavorare per Huawei | Life & Gym Update

Ebbene eccomi qua, seduta in treno in viaggio verso Milano, a scrivere sul mio iPad mini. Un caloroso saluto al signore che sta seduto alla mia destra! Benvenuto sul mioblog, buona permanenza, niente spoiler grazie! 😂👋🏽

Bene, let’s start! Fra settembre e ottobre succedono sempre un sacco di cose, così tante che questa volta a stento riesco a starci dietro. 

Iniziamo dalla novità più grossa: ricomincio a lavorare! Per chi non lo sapesse, ho passato circa un mese e mezzo a casa dopo l’esperienza lavorativa iniziata e conclusa durante l’estate appena passata. Ed è durante questo mese e mezzo che è nato il blog: un mix di “noia”, curiosità, voglia di provare a fare della mia passione un qualcosa di “più importante”. Ma per farlo bene, ho bisogno di sperimentare e studiare ancora. E con gli esperimenti, si sa, non si riesce a comprare le gallette, il pollo e il tonno al naturale! Pertanto, vista la mia eterna impazienza, ho passato le giornate ad inviare curricula a destra e a manca, anche (e soprattutto) alla ricerca di stage in aziende che potessero darmi una solida formazione di base per il lavoro che mi piacerebbe fare. 

Ma, tornando alla mia solita impazienza, a casa proprio non riesco a starci! Ho tanti progetti, ho le idee ben chiare sui miei obiettivi… ma stare ferma non è la mia specialità, anzi! Più mi complico l’esistenza e meglio è! 🤦🏽‍♀️

Perciò, appena mi si è presentata l’occasione, ecco che ho preso il mio zaino e sono partita: a Milano, per un colloquio con Huawei.

Un giorno dopo ho avuto la conferma: sono la nuova Sales Consultant per il punto vendita della mia provincia.

Una settimana dopo assisto in antemprima al lancio dei nuovi prodotti (that’s why ero a Padova, a pranzo su quella terrazza like a boss).

Oggi sono in viaggio, destinazione Milano per due giorni di formazione in azienda e uno di lavoro in affiancamento con un collega senior.

701F11B6-0A27-44CC-A19E-D20580118851Non sarà semplice, totalmente fuori dalla routine e dalla “comfort zone”, ma farò di tutto perché questa sia un’esperienza positiva e, perché no, divertente! 

Lavorerò prevalentemente nei weekend (EVVAI😂) ma a tutto questo c’è un perché: e si tratta della seconda big novità del mese, che purtroppo al momento non è ancora una certezza. Qualche giorno fa ho sostenuto un altro colloquio, forse ancora più importante: quello di selezione per il Master universitario di Digital Marketing.

Apro la mail e aggiorno la pagina della posta in entrata ogni due minuti, nella speranza di ricevere quel “SÌ”. Questo master potrebbe essere la svolta che sto cercando per riuscire a fare della mia passione un lavoro. Perciò incrociate le dita con me e pregate qualsiasi divinità, si accettano anche culti satanisti!😂

Tutti questi nuovi impegni non andranno ad intaccare in alcun modo le mie solite quattro sessioni di allenamento settimanale. Anzi, avrò perfino tempo di fare cardio – accidenti! -.

Come già anticipato su Instagram in qualche mini video, ho da poco cambiato scheda: gli obiettivi sono aumentare la forza e iniziare una prima fase di clean bulk (massa pulita). La scheda ha mantenuto la “suddivisione muscolare” di quella precedente, ovvero:

  • Giorno 1 → PETTO E SCHIENA
  • Giorno 2 → GAMBE
  • Giorno 3 → SPALLE E TRICIPITI
  • Giorno 4 → FEMORALI/GLUTEI E BICIPITI

Si sono però aggiunti degli esercizi, alcuni che non facevo più da tempo come la Military Press e la panca a 30° con bilanciere, altri totalmente nuovi. Ad esempio i Pull Up con il triangolo, una specie di morte lenta e dolorosa per i dorsali, e la Leg Press laterale. 

È una scheda di livello avanzato, la più difficile che abbia mai fatto, ma ha preso subito posto sul mio podio delle schede (si, ho una classifica delle schede… non fateci caso, sono perfettamente sana di mente 🤪).

Alterna serie da poche ripetizioni per allenare la forza con carichi alti a serie più lunghe, in cui posso ridurre il peso, per sfinire i muscoli. E il bello è che la maggior parte degli esercizi inseriti li ho scelti io, perciò se mai dovessi lamentarmi o volessi saltarne uno… la colpa sarebbe solo mia!🙋🏽‍♀️

Per finire, l’alimentazione è rimasta invariata; c’è però una new entry nella parte di integrazione: la creatina monoidrato. In breve, si tratta di un aminoacido già presente all’interno del nostro organismo che viene sintetizzato nel fegato e nel pancreas. Ad oggi, la creatina è uno degli integratori più diffusi ed utilizzati dopo le proteine in polvere e soprattutto NON è una sostanza dopante come ancora oggi qualcuno crede. Gli effetti della creatina sono principalmente quelli legati all’aumento della massa muscolare, al recupero post allenamento e all’aumento della forza. In particolare, la creatina ha come effetto la ritenzione idrica: si, avete letto bene! Ritenzione idrica: ma non sottocutanea, quindi causa di inestetismi. Bensì intra muscolare, dando così un effetto di “pienezza” al muscolo. Perciò, cari furboni da palestra che inneggiate al doping non appena mi vedete sollevare più peso rispetto voi, state sereni che è tutta creatina!😂 Anzi, a dirla tutta, sono più i giorni in cui mi dimentico di assumerla che quelli in cui mi ricordo di portarmi il barattolo nella sacca!

Sono quasi arrivata a Milano, direi che questo Life Update posso anche chiuderlo qua!

Un saluto anche alla nuova passeggera alla mia sinistra.

Alla prossima.

-Martina🐇

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Gambe e Glutei al TOP! – Alimentazione & Riposo

Eccoci qua, dopo ben due settimane ce l’ho finalmente fatta a finire questo benedetto articolo!😂 Innanzitutto SCUSATEMI per l’attesa!🙏🏽

Ma bando alle ciance: sveliamo subito questi ultimi “oscuri segreti” per dei glutei da sogno e saltiamo premesse e quant altro… tanto non le legge nessuno, giusto?!

Domanda da un milione di dollari!

È possibile ottenere i risultati sperati concentrandosi unicamente sul lavoro “esterno” (esercizio)?

Lo so che la risposta la sapete già… NO, certo che NO!

Risultati ottimi e duraturi si raggiungono solo attraverso un cambiamento a 360°, che va possibilmente mantenuto nel tempo. Pertanto se ancora rimanete convinti/e che all’aperitivo con gli amici non potete proprio rinunciare… beh allora lamentarsi del povero Personal Trainer di turno, della scheda, delle gambe gonfie e acquose il prossimo giugno ha poco senso, dico bene?

E allora… da dove iniziare?

Anzitutto (e sarò banale) dal MANGIARE SANO: che NON vuol dire mangiare di meno, attenzione! Imparare a mangiare sano è molto probabilmente la parte più difficile dell’intero percorso.

Primo step. Per cominciare, sarà sufficiente modificare le abitudini comunemente più sbagliate: gli snack fuori pasto composti da merendine, cibo preconfezionato dolce o salato, gli aperitivi di troppo, le visite al frigorifero (soprattutto quelle notturne!), il dolcetto a fine pasto e così via. Quante volte in una giornata si compiono queste azioni, senza nemmeno ricordalo magari, perché sono diventate abitudinarie? Per mia personalissima esperienza posso dire: TANTE!

Secondo step: raffinare la qualità del cibo. Ovvero preferire alimenti freschi e soprattutto semplici, il che significa cucinare le pietanze partendo dalle basi. E preparando di persona è possibile avere il totale controllo sugli ingredienti. Per fare qualche semplice esempio: riso, farine di avena/riso/ecc…, pasta integrale, carni magre, pesce, olio d’oliva, frutta secca, frutta.

Terzo step: le quantità. Non scriverò assolutamente nessun consiglio specifico per quanto riguarda le quantità e le dosi degli alimenti, perché questo compito spetta solo e soltanto a chi ne ha le competenze. Ma, in generale, posso dire questo: mangiare di meno non è sempre la soluzione corretta e “diete” drastiche porteranno più danni che benefici. Un’alimentazione va studiata a tavolino caso per caso, possibilmente da un biologo nutrizionista; ma nulla vieta di informarsi e studiare! La scelta delle fonti è fondamentale, perciò consiglio libri e studi riconosciuti come Project Nutrition (che personalmente ho adorato e tutt’ora conservo nel cassetto del mio comodino) oppure divulgatori “social” come @dario.bressanini , che condividono tips e verità scientifiche sull’alimentazione.

“Faccio 100 squats, 100 affondi e 100 slanci ogni giorno ma ho le gambe peggio di prima! Lo sapevo che questa palestra non funziona!!!”

Ehm… la palestra?

Complimenti vivissimi per la buona volontà e la perseveranza ma c’è un piccolo problema: quando è previsto il RIPOSO?

“Ma come… se mi alleno di meno avrò meno risultati!”

NO, se ti alleni MALE avrai meno risultati.

E per male non intendo solamente a livello di struttura della scheda (100 squats sono un abominio!) ma anche a livello di quantità. Allenare le gambe quattro, cinque volte alla settimana non aumenterà i risultati, anzi… sarà proprio la causa dell’effetto “gambe da calciatore” che nessuna vuole avere!

Il riposo è FONDAMENTALE. Il muscolo ne ha bisogno per ripararsi e crescere (= per “””tonificarsi”””). Stressarlo ogni giorno, oltretutto con allenamenti mal strutturati, non farà che peggiorare la situazione.

Perciò, quelle benedette gambe, allenatele al massimo due volte alla settimana! E, ancor meglio, utilizzate quelle due sessioni per concentrarvi su muscoli diversi: ad esempio un giorno per cosce e polpacci e un giorno per glutei e femorali. Meno stress per tutti!

Se l’allenamento è fatto bene, se i carichi utilizzati sono adeguati (ricordando di provare ad aumentare progressivamente) e se, infine, l’alimentazione viene curata… le gambe e i glutei al “top” che cercate saranno lì pronti ad attendervi!

Ci sono sicuramente un sacco di punti di cui non ho parlato, ma questo vuole essere un semplice articolo con dei “tips” generali. Per qualsiasi dubbio o domanda, sarò pronta a rispondervi in Direct sul mio profilo Instagram @thebunnybuildingtheory !🐰

Ho un sacco di cose su cui devo aggiornare il blog, perciò stay tuned che questa settimana uscirà (probabilmente) almeno un altro articolo!

A presto!

-Martina🐇

 

Gambe e Glutei al TOP! – Allenamento

Cosa fare e cosa NON fare per avere delle gambe perfette… per la prossima estate!😉

Sì donzelle, avete letto proprio bene: “Per la PROSSIMA estate”! Non ditemi che stavate già digitando su Google “come dimagrire le cosce velocemente”…

Siamo già a fine settembre, l’estate è ormai bella che andata (almeno dalle mie parti ☃️) e quindi è il momento perfetto per mettersi d’impegno e cominciare a lavorare sodo per raggiungere tutti gli obiettivi che solitamente ci si prefissa a fine aprile/inizio maggio, quando la stagione balneare è alle porte.

Se già vi intendete di fitness saprete che i risultati rapidi e duraturi non esistono. Se di fitness ne sapete quanto io ne so di ingegneria aerospaziale… beh allora lo capirete presto: il dimagrimento localizzato, la “tonificazione” in quattro sedute di GAG, l’eliminazione della ritenzione idrica con i tè detox NON ESISTONO! Non è una cattiveria,  ma un puro e semplice dato di fatto. Volete le gambe perfette? Glutei alti e tonici? Bene, dovete farvi il mazzo! E non solo uno, ma tanti!

Voglio essere sincera e realistica: parliamo di un lavoro per cui 6/7 mesi forse nemmeno basteranno, a seconda degli obiettivi. Sono tre anni che martello i glutei e ancora non ho raggiunto la condizione che vorrei; ma non per questo mi demotivo, anzi!

Allora, se siete motivate a dare una svolta al vostro booty 🍑, ecco i tre punti su cui sarà fondamentale apportare delle modifiche:

  • Allenamento
  • Alimentazione
  • Riposo

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Allenamento: meno scuse, più peso!

Parto con una mini-premessa: non sono una personal trainer, non ho nessun tipo di attestato o qualifica. Tutto ciò che scrivo si basa sulla mia personalissima esperienza e su ciò che vedo in palestra, pertanto non prendetelo come oro colato… perché ciò che funziona su di me potrebbe non avere alcun effetto su altre persone!

Inizialmente ho passato circa un anno ad allenarmi attraverso un sistema a circuiti, saltellando di qua e di là con l’utilizzo di pesi irrisori. Niente di più inutile. Risultati pari a zero, rabbia a mille. Questo è stato uno dei motivi per cui mi sono avvicinata alla sala pesi: non solo ai macchinari ma anche ai manubri, ai bilancieri e a tutto il resto.

I muscoli delle gambe e dei glutei sono tra i più grandi e forti di tutto il corpo umano. Basti pensare che il quadricipite femorale (situato nella parte anteriore della coscia) è un muscolo fondamentale per il mantenimento della posizione eretta e per la deambulazione. E allora come pretendere di dargli “tono” senza dei carichi adeguati? Questi muscoli sono fatti apposta per sopportarli!

Se neofiti, va benissimo iniziare senza nulla o con poco peso per imparare bene i movimenti. Ma, dopo un po’, è ora di iniziare a caricare! Vedo tante di quelle ragazze in palestra che utilizzano da mesi sempre lo stesso manubrio da 8kg per fare gli squat sugli step… ma perché non provare ad aumentare?! Ormai l’esercizio lo fanno senza fatica…

Ah, giusto! Le gambe da calciatore… 🙈

Donne, ripetete insieme a me: “Le gambe non diventano grosse in una settimana!”. Eh no, magari! Se l’impressione è quella che siano più gonfie del solito dopo aver iniziato un percorso con la sala pesi è tutto NORMALE. Semplicemente il muscolo va abituato, deve “riposare” e pian piano massa grassa e ritenzione andranno eliminate. Come? Vediamo un po’ di esercizi!

1. Lo Squat con Bilanciere

Lo squat con il bilanciere è con tutta probabilità l’esercizio migliore per tonificare e rinforzare la muscolatura degli arti inferiori. Esso è spesso scartato dalle donne per paura dell’ignoto, soprattutto quando coinvolge l’uso di un bilanciere olimpico e di una gabbia per lo squat. È davvero un peccato, visto che pochi altri esercizi riescono a eguagliarlo in quanto a benefici: durante questo esercizio infatti vengono usati tanti muscoli di tutto il corpo, persino gli addominali, che permettono di mantenere salda la postura durante il movimento. Partendo dal peso base del bilanciere (20kg circa) si può man mano aumentare il carico, anche di poco alla volta. Può sembrare già un peso impossibile, ma fidatevi che fare squat con un bilanciere scarico è molto più semplice di quello che pensate… e presto vi verrà voglia di caricare di più: provare per credere!😉

2. Lo Stacco da Terra

Ah, il mio esercizio preferito in assoluto! Lo stacco da terra è perfetto per essere incluso nella propria scheda di allenamento per la parte inferiore del corpo. Questo esercizio consiste nell’abbassarsi, prendere un bilanciere e risollevarsi in posizione eretta. Una buona postura è però fondamentale, non solo per la prevenzione dai danni, ma anche per la possibilità di aumentare il peso sollevato come progressione: consiglio di impararlo sotto la supervisione di un istruttore di sala o di un PT, poiché sembra semplice ma per eseguire uno stacco perfetto deve essere curato nel dettaglio ogni singolo movimento! Va notato che questo è anche uno dei migliori esercizi per i glutei e, se effettuato correttamente, rafforza anche i muscoli lombari della schiena, aiutando a ridurre i rischi di traumi alla colonna vertebrale nella vita quotidiana.

3. Gli Affondi

Ho un rapporto di amore/odio con gli affondi: non sopporto di doverli fare ma li faccio comunque perché servono tantissimo! E sono ancor più utili se, come dicevo prima, il peso che ci mettiamo sulle spalle (con il bilanciere) oppure che trasportiamo con i manubri è consistente. Così come per gli altri esercizi, è importante tenere i muscoli in contrazione e far sì che manteniate la corretta postura durante tutte le fasi del movimento.

4. Il Leg Curl

Il Leg Curl è un esercizio complementare a squat, affondi e stacchi. Serve per lo più ad allenare i muscoli del bicipite femorale e si può eseguire con l’ausilio di un’apposita macchina isotonica, oppure (anche a casa) con manubri ed altri attrezzi di semplice utilizzo. Personalmente non lo faccio mai mancare nelle mie schede, anche in più varianti: bicipiti femorali ben allenati e tonici, infatti, contribuiranno non poco ad ottenere il tanto sognato gluteo “alto e sodo”!

5. L’Hip Thrust

IMG_9560.JPGUltimo esercizio a cui non rinuncerei mai e poi mai è l’Hip Thrust (con bilanciere)! Lo ritengo, nel mio caso, il miglior esercizio per i glutei a patto che venga usato un alto carico, altrimenti il muscolo non si attiva correttamente (essendo il secondo muscolo più forte del nostro corpo). Per far questo, ancora una volta, dobbiamo caricare molti kg sul bilanciere!

Chiaramente non è finita qui: ci sono un sacco di altri esercizi con cui si può completare un allenamento per le gambe, così come ci si può avvalere dei macchinari isotonici. Ma questi che ho elencato ritengo siano fondamentali da imparare e da utilizzare non solo sviluppare gambe toniche, ma anche per migliorare la vostra potenza e struttura corporea, perché allenando le gambe brucerete molte calorie e userete anche i muscoli della parte superiore del corpo insieme a quella inferiore.

Il consiglio più importante da conservare è focalizzarsi costantemente sulla postura, e progredire nell’uso di manubri e carichi più pesanti solo quando vi sentite pronti a farlo, e mai troppo in fretta, per evitare danni fisici e per ottenere il miglior risultato dal vostro regime di allenamento.

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Se siete arrivati fino a qui allora, per il momento, vi auguro un buon allenamento!

Ci vediamo al prossimo articolo per parlare di alimentazione e riposo per ottenere gambe e glutei al TOP!!!

Come sempre vi invito a seguirmi su Instagram, dove pubblico più o meno quotidianamente tutte le novità.

See you soon!

-Martina🐇

The BunnyBuilding Theory arriva su YouTube! Davvero?!

Di recente io e il mio ragazzo ci siamo regalati una macchina fotografica.

Non chiedetemi il modello, dettagli e caratteristiche… perché non ne ho la minima idea! So solo che fare le foto è a prova di scemo (e quindi perfetta per la sottoscritta 👌🏽) e che si possono fare dei filmati di ottima qualità. Giusto per fare qualche esempio – e per allungare un po’ questa premessa all’articolo -, quasi tutte le foto scattate da Berlino in poi e pubblicate sul mio profilo Instagram sono state fatte con questo nuovo giocattolino.

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Rarissimo reperto fotografico di un esemplare di me, sconsolata e spiaggiata sulla panca Scott, fra una serie e l’altra di Bicep Curl 😂

Quindi sabato scorso, armata di coraggio e un po’ di sano menefreghismo, mi sono presentata in palestra e ho filmato tutto l’allenamento. Con qualche piccola incazzatura qua e là chiaramente, mica potevo starmene tranquilla mentre venivo osservata come se fossi un alieno che passeggia in centro città!👽

Poi è arrivato il momento di editare il video (ho usato Final Cut).

“Cosa diavolo sono tutti questi pulsanti?!” credo sia stato il pensiero fisso per la prima mezz’ora.

Poi ho scoperto la transizione con la polverina magica rosa, i testi intro e lo slow motion. E gli occhi mi sono diventati a forma di cuoricino.

Ed è così che ho avuto la mia epifania, la mia strana ed inaspettata illuminazione divina: “Caspita, fare video è veramente una figata pazzesca!”

Anni ed anni di rinomata carriera da regista di film mentali e solo ora scopro il divertimento e la soddisfazione nel vedere tutte quelle piccole clip riunite in un risultato finale, con la musica giusta di sottofondo ed una sfilata di transizioni perché erano tutte belle e non sapevo quale scegliere 🙄…

Il risultato di questo esperimento l’ho pubblicato lunedì mattina sul canale IGTV del profilo Instagram: un video workout che racconta del mio allenamento “Glutei & Bicipiti“, condito con qualche frame di puro cazzeggio davanti allo specchio. Se non lo avete ancora fatto dategli un’occhiata, ci terrei moltissimo ad un vostro parere e a dei consigli su cosa/come migliorare la qualità in termini di contenuto! Perché?

Beh…

“Aprirai un canale YouTube???”

No un attimo, calma…

“E farai video ogni settimana???”

ALT!😅

Sicuramente ne farò altri, questo lo posso confermare! Il tema, quando, dove eccetera eccetera però no. Ho tante idee per la testa, in primis per un video di UR.CA, l’evento di questo weekend che sto aiutando ad organizzare. E, se viene bene come spero, lo vedrete sicuramente pubblicato!

Ma il punto è che amministrare un blog, uno o più profili Social così come imparare a girare ed editare video… sono tutte delle skills che sto cercando di apprendere con tanti piccoli esperimenti per arrivare al mio obiettivo finale: il “cosa farò da grande”. Paragonateli pure a dei tasselli di un puzzle che sto pian piano cercando di montare. E diciamo che per ora sono ancora alla fase di ricerca dei pezzi della cornice! Ma va bene così, perché si parte sempre da zero. Anche io, all’inizio, usavo i pesati rosa Barbie!

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Perciò, di diventare una “fit-youtuber”,  pubblicare vlog, video ricette, eccetera in questo momento non ne ho l’intenzione. Forse in futuro. O forse mai.

E uno dei motivi è molto semplice: l’idea di mettermi a parlare da sola di fronte ad una telecamera/macchina fotografica mi fa un’ansia pazzesca! Riesco a stento a pubblicare qualche IG Stories “parlata”, figuriamoci magari un video da 10 minuti! Non ditemi che sono l’unica con questo problema… e se lo sono, datemi il rimedio ORA!!!

 

In secondo luogo, vorrei fare una piccola riflessione. Seguo moltissimo YouTube, non solo canali fitness. Musica, intrattenimento, movie-blog e chi più ne ha più ne metta. Quasi non guardo più la televisione, trovo su YouTube tutto ciò che mi interessa e ci passo delle ore!

Trovo che in questo periodo storico YouTube Italia sia saturo di canali che offrono contenuti sostanzialmente uguali fra loro (attenzione NON tutti, sia chiaro!) o, in alternativa, personaggi che fanno di tutto pur di avere la visualizzazione in più, il like o il follow in più, il codice sconto più vantaggioso. Canali piccoli e meritevoli vengono surclassati da altri più sterili a livello di contenuti ma con un numero maggiore di followers. Ammiro chi ci mette davvero passione nei video e riesce a trasmetterla. Vorrei riuscire a fare lo stesso attraverso le mie parole qui, su questo sito. E per farcela posso solo continuare a fare quello che ho iniziato: sperimentare.

Per ora quindi mi limiterò a “farmi leggere”. In futuro chi lo sa! In questo mare non mi ci voglio tuffare senza delle buone pinne per nuotare: se e quando troverò l’idea giusta per un canale che porti contenuti originali, divertenti, che si distinguano dalla massa e, senza dimenticare, di qualità… beh allora aspetterò con ansia un vostro follow!😜

E voi cosa ne pensate?

Avete un canale YouTube? Sentitevi liberi di lasciare qui nei commenti il link, sarei molto curiosa di vedere ciò che fate!

So quanto un semplice like possa fare la differenza, perciò perché non aiutarsi a vicenda?

Noi ci vediamo su Instagram, nel mio profilo @thebunnybuildingtheory per foto, allenamenti, cibo, divertimento e… UR.CA!🙊

Vi aspetto!

-Martina🐇

 

Credere in se stessi… anche a testa in giù!

La verticale.

Si tratta di un esercizio di spinta, che richiede un certo grado di forza dalla spalla e dai muscoli che consentono l’elevazione in alto. Ma non è solo una questione di forza. Almeno non per me.

Da sempre ho paura di stare per troppo tempo a testa in giù. Perdo il controllo dei movimenti, perdo il mio equilibrio, temo di sfracellarmi di testa a terra da un momento all’alto. Perciò la verticale è un mio tabù. Vorrei tanto saperla fare, vorrei tanto pubblicare anche io delle foto super instagrammabili in verticale sugli scogli al mare, in mezzo alla piazza di grandi città, in primo piano con un panorama stupendo. Ma non ho mai voluto saperne di imparare.

Stamattina mi sono svegliata tardi, ho fatto la mia solita colazione lunga un’ora (sono lentissima a mangiare di mattina 🙄) e poi, fra una faccenda e l’altra, ho deciso che oggi avrei voluto fare qualcosa di diverso dal solito. Se questo deve essere il mese del cambiamento, il mio nuovo “punto zero”, allora voglio iniziarlo alla grande! Perciò, armata di tappetino e trovato il muro giusto, ho cominciato con i primi esercizi. Ho anche piazzato il cellulare in posizione tattica, in equilibrio su un vaso di fiori, per scattare foto e video… in questo posso dire di essere esperta!😂

Ci avrò provato almeno un centinaio di volte! All’inizio nemmeno riuscivo a toccare il muro dietro di me con i piedi, un disastro. Volevo mollare tutto e tornare in casa, a caccia di un film o una serie da guardare in attesa del pranzo.

Ma poi, riguardando qualche foto, mi accorgo di un dettaglio in particolare: “Ehi, le gambe non sono perfettamente dritte, la faccia quasi non si vede… ma hai visto quegli addominali?! Sono più visibili ora, quando sei sottosopra, che stando in piedi!”

E allora sapete cosa? Ho riavviato il timer per l’autoscatto, mi sono data una bella spinta e… tac!

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Sono durata due secondi, solo due secondi, ma non avete idea del sorriso che avevo dopo! Io, eternamente spaventata da un esercizio che fanno anche i bambini, ce l’avevo fatta. CE L’HO FATTA!

Capito che è successo? Non è un segreto… si tratta di autostima! Non mi interessava più la ricerca della posizione perfetta, della foto perfetta, perché quello che ho ottenuto è molto più importante: mi sono piaciuta nella mia imperfezione!

L’esercizio non è corretto al 100%? Pazienza, lo migliorerò con il tempo! L’importante è che ho creduto in me stessa, che ho creduto di potercela fare, che ho osato darmi quella spinta in più.

Da qualche parte ho letto che l’autostima si può allenare, come qualsiasi muscolo. Ho letto anche che una volta conquistata, ci si deve allenare per mantenerla. Il mio consiglio? Lasciate perdere! L’autostima non è altro che il risultato della differenza tra ciò che vogliamo essere e ciò che siamo.

L’unico modo per imparare a credere in se stessi è quello di ESSERE la migliore versione di noi possibile.

Datevi quella spinta!

-Martina🐇

Il bodybuilding è diventato una moda?

Perché non ho ancora gareggiato

Oggi ho deciso di essere un po’ polemica.

“Sei mesi di palestra e sei già pronta.”

“Parti già da un fisico asciutto? Sgrassiamo ancora un po’ e puoi andare tranquillamente sul palco.”

“Hai dei lineamenti carini, ti piacciono i tacchi e sai abbozzare una camminata e quattro pose? Perfetto, fra 8 settimane gareggi come bikini!”

Sono forse impazzita? Certo che no, questo sta succedendo sul serio.

Partiamo con una piccola premessa: negli ultimi anni, in Italia il fitness sta spopolando. Inutile negarlo, essere belli e in forma fa più views. Tutto molto bello, anzi sono la prima ad essere d’accordo che adottare uno stile di vita sano e allenarsi farebbe bene a chiunque. Però, però, però… c’è una GROSSA differenza fra il “fare palestra” ed essere un bodybuilder, siete d’accordo? Bisogna fare la dieta, bisogna saper rinunciare agli aperitivi, bisogna allenarsi con la testa, bisogna essere pazienti. Deve diventare uno stile di vita a tutti gli effetti anche se non è un lavoro. Il bodybuilding non è per tutti! O almeno così era fino a pochi anni fa…

Cos’è successo? Perché improvvisamente vedo palchi strabordanti di persone che nemmeno corrispondono ai canoni delle categorie? Anzi, perché le federazioni italiane modificano appositamente i canoni richiesti ammettendo queste persone e sfavorendo chi invece rappresenterebbe il “modello perfetto” della categoria?

Questioni di marketing, pubblicità e soldini? Credo proprio di sì.

E allora ecco che, parlando al femminile, parte la sfilata di bikini pronte in qualche settimana. Lavaggi del cervello motivazionali, passaggio a periodi di cut quando fino al giorno prima l’IIFYM era la filosofia di vita e infine, dopo la delusione della prima gara, pasta-pizza-cioccolata (fondente eh!) forever.

Cosa avete imparato da questa esperienza? Niente.

Avete capito la differenza fra l’alimentazione sana e l’alimentazione da atleta? No.

Avete capito i vostri errori e come migliorare? No.

Farete un’altra gara? “Cielo no, è troppo difficile!”

Ecco qua l’esempio concreto di come il fare gare di bodybuilding ed il bodybuilding in generale ormai venga considerato da troppi una MODA! Il bodybuilding è semplicissimo: bisogna fare sempre le stesse cose, ma ripetute nel tempo con costanza e determinazione… con la voglia di migliorare ogni santo giorno! Se non avete le idee chiare su cosa state per fare o su cosa state già facendo, evitate di farlo. Allenatevi, mangiate sano ma fermatevi lì. Il culturismo deve essere prima di tutto una vera passione… se lo fai per i like, che gusto c’è?

IMG_8290Ma arriviamo al punto: perché, sebbene avessi potuto decidere di buttarmi e farlo, non ho ancora gareggiato? Molto semplicemente perché una gara la considero una faccenda seria. C’è la preparazione (mesi, non settimane!), c’è da imparare a posare, bisogna essere in uno stato mentale di concentrazione, in cui c’è la gara e soltanto la gara. O mi metto di impegno e dò il 100% oppure, secondo me, ha poco senso farlo. Non voglio rimanere delusa sapendo che avrei potuto dare molto di più. Non voglio dover rientrare a forza in una categoria che non mi rispecchia solo perché il livello richiesto in ciò che vorrei fare non l’ho ancora raggiunto. E allora perché avere fretta? Mi alleno bene, mi sto già abituando a seguire una dieta rigida, inizio a creare pian piano la routine di posing. Tutto fa brodo. E quando arriverà il mio momento saprò di aver fatto tutto il possibile!

Spesso mi arrabbio, vedendo/leggendo sui social vicende tipo quelle sopra citate. Ragazze che mettono metà del mio impegno e della mia passione e che arrivano prima dove io vorrei arrivare. I’m a human being too… ci sto male sul momento. Ma poi, ragionandoci su, mi ripeto che quel momento arriverà anche per me. E sarà fantastico!

Cosa ne pensate voi? Lasciatemi un commento o scrivetemi anche in DM sulla mia pagina Instagram la vostra opinione!

Alla prossima!

-Martina🐇

Seguire la dieta in viaggio… o fregarsene e vivere l’esperienza al 100%!

Fuga di due giorni a Berlino –  My Food Experience

Oddio domani parto.

Allora… se sto fuori casa per tre giorni significa che dovrò preparare tre pancake per le colazioni, riso (oddio, quanto riso?! 100 + 50 +100…), pollo, tonno, gallette, le PROTEINE!!!

Certo avrei potuto fare esattamente così. Seguire la dieta ligia come un soldatino, preparare ogni pasto e poi sbavare davanti ad una vetrina piena di Brezel. Oppure entrare in quel panificio e ordinarne tre, da mangiare in compagnia del mio ragazzo e di mio fratello!

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Quando a 10mila metri da terra ti prende il morso della fame… 🙊

È vero che seguo una dieta “rigida” e lo faccio per amore per lo sport che ho scelto di praticare ed è anche vero che seguirla ormai non mi pesa affatto. Ma ci sono delle volte in cui è bene ridimensionarsi. In che senso? Beh, non mi sto preparando per una gara imminente e poi di certo due o tre giorni “fuori controllo” non potranno in alcun modo intaccare il duro lavoro fatto in questi mesi.

E allora si comincia la mini avventura!

No, un attimo.

Coda in autostrada, volo in ritardo, valige scaricate per ultime al ritiro bagagli, quasi multa a mio fratello sul treno… che dite ce l’hanno fatta i nostri eroi ad arrivare in centro per mangiare un bel piatto tipico nel locale birreria HB?

Nì. Cioè sì, abbiamo mangiato ma la delusione di quella grigliata mista è stata immensa! Voto? Sicuramente non “diesci”!🤗

Il giorno dopo è andata meglio. Per forza, era il mio compleanno! Il segnale che sarebbe stato un good day è arrivato già dalla colazione: avete visto le foto sul mio profilo Instagram? Che dire, abbiamo trovato il locale perfetto! Super carino, super instagrammabile e piatti WOW! Dalla colazione alla cena, pancake o uova strapazzate piuttosto che smoothie o bowls colme di yogurt, semini vari e frutta. Perfetto anche per chi segue uno stile di vita vegano! Se mai ne avrete l’occasione, fateci un salto: Spreegold, sulla Rosa-Luxemburg Straße.

Fra una visita alla Potsdamer Platz e un set fotografico ai graffiti del Muro arriva l’ora di pranzo. E che fai, non mangi all’Hard Rock Café? 🎸

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Si ringrazia per la simpatia il cameriere Leo (sì, ce lo ricordiamo ancora il tuo nome!)

Hamburger, patatine e una Pepsi Zero grazie!

 

Rotolando verso Sud… no, verso la ex “Berlino Ovest”, abbiamo bruciato anche le calorie dell’acqua in una camminata di quasi 12km: Porta di Brandeburgo, Palazzo del Reichstag, Palazzo Bellevue, Tiergarten, Memoriale per gli Ebrei e infine, arrancando fino all’Isola dei Musei, ci siamo finalmente concessi un’ora di risposo stravaccati sul prato, con l’arietta fresca della sera ed in compagnia di un musicista improvvisato vicino alla fontana.

Potrei anche sorvolare sulla cena. Dico solo: ristorante italiano a Berlino. E mi giustifico con: avevamo FAME. Cibo buono, simpatia non pervenuta.

Quasi non sembra vero, eppure poche ore dopo è già tempo dei saluti: mio fratello resterà nella capitale tedesca ancora per un paio di mesi, a me e al mio ragazzo invece rimangono giusto un paio di ore per l’ultima colazione. Dove? Di nuovo da Spreegold naturalmente! In quel locale ci ho letteralmente lasciato il cuore, più mezzo stipendio. Ma ci tornerei oggi stesso se ne avessi l’occasione.

Si è conclusa così, dopo un altro paio di disavventure durante il ritorno, la nostra food experience nella città di Berlino. Se siete arrivati fino a qui avrete certamente capito che di riso e pollo non ne ho vista nemmeno l’ombra. Ma sapete cosa? A volte è proprio necessaria una pausa da tutto! Prima di partire ero appena uscita da un periodo abbastanza stressante e questi due giorni sono stati esattamente ciò che ci voleva per poter schiacciare di nuovo il tasto play, più motivata e carica di prima!

E voi siete mai stati a Berlino? Avete qualche posticino da consigliarmi in caso di una prossima visita?
Lasciatemi un commento e fatemi sapere se vi piacerebbe un articolo dedicato alle mie impressioni su questa città!

Seguitemi anche su Instagram @thebunnybuildingtheory per foto, video, allenamenti e altre disavventure giornaliere!
Alla prossima!

-Martina 🐇

 

 

 

 

Sei una ragazza… perché fare Bodybuilding?

Già, perché invece non fare “la danza” o continuare “quel bel corso di pilates che seguivi”?

Perché cara mamma e care tutte le persone che sanno esattamente cosa è meglio per me, ciò che il Bodybuilding mi ha insegnato vale molto più di qualche passo a ritmo di salsa!

Partiamo dal principio, vi va? Ora racconterò un po’ di me, del mio prima e del mio dopo, e magari qualcuno di voi potrebbe riconoscersi nelle mie parole… chi lo sa!

Pochi giri di parole: il mio corpo non piaceva a me tanto quanto non piaceva agli altri (e sì, intendo anche a tutte le mie disperate cotte adolescenziali, ahimè!). Non ricordo di essere mai stata magra o perlomeno “in forma” a qualsiasi età provi a pensare… forse all’asilo. Fatto sta che più crescevo, più i coetanei mi continuavano a ricordare quanto fossi distante dalla classica ragazzina filiforme e carina e più io mangiavo. Per noia, per tristezza, dolce, salato, dolce e salato assieme. Non aveva importanza, quello che mi capitava sotto mano finiva ben presto nel mio stomaco. Ma non che fossi in realtà una couch potato! Oh no, sono cresciuta fra anni di pattinaggio artistico, pallavolo, tentativi di basket finiti male, danza e perfino gare di sci. Ma si sa: puoi allenarti quanto vuoi, se mangi male è come azzerare qualsiasi sforzo.

E così la bilancia saliva, l’autostima calava. Talmente in basso da farmi diventare quello che io definisco un “involucro vuoto”: sentivo come se il tempo, dentro la mia camerata, fosse congelato, mentre il mondo al di fuori continuava a ruotare. E gira che ti gira, sorpasso a stento tutte le delusioni in amicizia e in amore.

Finché qualcosa è cambiato: finalmente è arrivato qualcuno, quel qualcuno che ancora oggi è al mio fianco, che mi ha amata da subito per come ero nonostante la vergogna che provavo nel mostrarmi anche semplicemente in costume da bagno al mare. Ormai il cambiamento era nell’aria: “Se non sei contenta di come sei perché non fai qualcosa per cambiare anziché continuare a lamentarti?”. Severo ma giusto, anzi giustissimo. E non lo ringrazierò mai abbastanza per avermi spronata.

19 marzo 2015

Girovagando su Instagram, non so come né perché, spunta la foto prima/dopo di una ragazza francese la cui didascalia diceva qualcosa come “Ho perso 20kg grazie all’allenamento e all’alimentazione sana, sii la motivazione di te stesso!”.

“Wow. Sembro io quella prima. Cioè davvero solo allenandosi e mangiando bene? Niente dieta da un grissino e una foglia di insalata? Niente maratone da 50km?? Naah, sarà un fake. Io odio correre, non se ne parla.”

Sì, non ne ho parlato affatto. L’ho solo reso l’argomento di discussione principale per il resto della giornata. E tornata a casa dalle lezioni in università avevo già deciso: quel pomeriggio mi sarei scattata qualche foto, tanto in fondo “non sono messa poi così male… no?” Non si sa mai che un giorno potessero diventare il mio “prima”. Poi così male un corno! Appena le ho viste sono sbiancata.

Davvero ho permesso a me stessa, in tutti questi anni, di maltrattare e ridurre così il corpo che mi è stato dato? Perché?

Ho iniziato ad allenarmi il giorno dopo. Una scheda a circuito di una nota guida fatta da una fit-influencer francese. Tre mesi dopo ero una persona rinata. Sei mesi più tardi ero forte e resistente allo sforzo il doppio. Un anno dopo, volevo di più.

Approccio al Bodybuilding

Più muscolo, una bella schiena scolpita, glutei alti e pieni. Tutto questo non lo ottieni saltellando come una matta fra una serie di jump squat e 15 burpees. Per quello ci vuole il peso. E non i miei manubri azzurri da 4kg, ma un bilanciere e tanta ghisa.

Così mi sono messa di impegno, ho trovato chi ha creduto in me fin da subito, ho imparato a fare uno squat da zero e lo stacco da terra è diventato il mio esercizio preferito, tanto da aspettare con ansia il giovedì mattina per vedere quanto ogni settimana riuscivo ad aumentare il peso. E finito in palestra correvo a prendere la corriera per andare a lezione. Mai ferma, sempre in giro come una trottola.

I risultati si sono visti eccome: per la prima volta, quell’estate, me ne stavo rilassata al mare con il mio bikini senza dovermi preoccupare di coprire l’addome con un asciugamano. Finalmente mi sentivo libera!

Ma potevo fermarmi lì? No di certo!

Un sogno nel cassetto

Chissà per quale motivo, da un giorno all’altro le gare di culturismo iniziano ad intrigarmi. Probabilmente lo zampino è sempre di Instagram. E un piccolo, minuscolo pensiero inizia a frullarmi nella testa… per poi trasformarsi in trailer, film e saga cinematografica mentale, con tanto di spin off.

Troppo tardi, sono già partita in quarta: dal 12 marzo di questo anno sono seguita in tutto e per tutto dal mio nuovo coach, nonché psicologo occasionale ma soprattutto amico.

Obiettivo? Mangiare a colazione qualche miss Bikini secca!

Dai scherzo, non credo di poter digerire tutti quei swarovski 🙄… Quel che è certo è che non sarò una Bikini. Datemi del tempo, voglio prepararmi per bene. Winter is coming!

E allora… PERCHÈ proprio il Bodybuilding?

Pensandoci bene la risposta è complessa e semplice allo stesso tempo. Non si tratta di solo aspetto fisico, non più.

Bodybuilding significa impegno, significa testa e significa cuore.

Un impegno per me stessa, verso me stessa.

La capacità di organizzarsi, riuscendo a fare tutto e anche di più in quelle 24 ore che tutti abbiamo a disposizione.

La voglia di studiare e capire come funziona l’organismo, avere fame di conoscenza e sete di informazioni.

La motivazione che ti spinge a fare quell’ultima ripetizione, anche se le gambe tremano e la pelle delle mani brucia a contatto con il metallo del peso, perché sai che se quell’ultima ripetizione ti riesce andrai a casa con il sorriso sulle labbra.

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2010 – 2018

E voi cosa ne pensate del Bodybuilding?
Quali sono i vostri allenamenti preferiti?
Se avete curiosità di vedere o seguire i miei progressi li posto sui miei profili Instagram.
Lasciatemi un commento o seguitemi così potrò curiosare anche io nei vostri profili!
Se avete domande o curiosità chiedetemi pure tutto nei commenti o anche privatamente!
Alla prossima!

-Martina 🐇